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martedì 3 maggio 2016

Invito a Milano.




Ci sono città di evidente bellezza che si danno a tutti, 
e altre segrete che amano essere scoperte. 
Milano appartiene a questa specie, 
al punto che riesce difficile stabilire 
le ragioni del suo fascino (...). 
Io credo che esso consista anzitutto nella sua “classe”, 
né più né meno come avviene per certe donne 
che ci colpiscono per il loro portamento, 
anche se belle non sono, e neppure truccate.

(Carlo Castellaneta)








Milano è - per eccellenza - la città delle mille possibilità, dove un intero paese confluisce e viene racchiuso in un solo luogo.
E non parliamo solo di una città semplicemente fulcro dell'economia, ma anche di arte, persone, cibo e bellezze naturalistiche.

Lo ammetto, io con Milano ho sempre avuto un rapporto amore/odio.
Ogni volta che l'ho visitata sono rimasta sempre positivamente colpita da tutto ciò che aveva da offrire, per il suo essere adatta a chiunque, indipendentemente dall'età o dai gusti.
Eppure, ogni volta ho fatto ritorno a casa con una nota di - chiamiamola pure - malinconia; sarà il trambusto metropolitano, la totale assenza del mare o il frenetico via vai di mille persone che sembrano sempre  distanti tra loro.
Personalmente non credo che riuscirei mai a viverci quotidianamente, ma se dovessi trarne un giudizio non potrei mai e poi mai negare la sua bellezza, anche con quell'aria un po' nostalgica.








Poco tempo fa si è presentata l'occasione di visitarla nuovamente e, senza farmelo ripetere due volte, l'ho colta al volo. Questa volta - però - nonostante quella sensazione fosse sempre presente, mi è parso di comprenderla maggiormente, di vederla per la prima volta con occhi nuovi e - ancora una volta - mi ha lasciato incantata.


Milano - infatti - è capace di rispondere a qualsiasi richiesta o desiderio. 
Proprio così.



Se sei un/una fashion-addicted il suo quadrilatero della moda è proprio ciò che fa al caso tuo: il perimetro delimitato da Corso Venezia, via Alessandro Manzoni, via della Spiga e via Monte Napoleone ospita - infatti - chilometri e chilometri di negozi di ogni stile e tipo, boutiques delle case di moda più famose e - ancora - profumerie, gioiellerie e showroom  pronte a tentarti. Non a caso Milano accoglie ogni anno tantissime persone, provenienti dall'Italia e non, che si recano in questa grande città proprio per la vasta offerta "modaiola" che presenta.








Se ami l'arte - d'altro canto - ogni angolo della città si trasformerà allora per te in una costante scoperta; numerosi sono infatti i siti turistici, meta di milioni turisti provenienti da tutto il mondo ogni anno: chiese in stile gotico, palazzi antichi ed eleganti, musei, fontane, monumenti e street art si avvicendano lungo il percorso, costantemente.








Se preferisci - invece - il buon cibo, non avrai allora molta difficoltà a scovare il locale adatto a te, che si tratti di cucina italiana, del gustoso street food, della particolare cucina orientale o dei piatti provenienti da qualunque altra nazione al mondo; a Milano sono confluite, specialmente negli ultimi anni, differenti tendenze gastronomiche, sempre più attente alle richieste dei diversi palati.









Non dimentichiamo poi gli amanti della natura, che non sono costretti a rinunciare del tutto al verde, a favore del cemento e dell'urbanizzazione; a chi è in grado di trovarle Milano - infatti - offre una vasta gamma di ville comunali e parchi, giardini privati e piccole oasi, con all'interno splendide varietà di fiori, fontane e sculture, vere e proprie gallerie a cielo aperto.








Milano agli occhi attenti del turista si presenta come una realtà vastissima e variegata, moderna e forte, ricca di storia e di bellezza, che  intrisa nella nebbia sembra abbracciare tutti con la sua atmosfera impalpabile, segreta e poetica, ma allo stesso tempo fermamente concreta.




Nel prossimo post mi cimenterò in una lista delle cose che assolutamente non puoi perdere a Milano...




...alla prossima avventura!



giovedì 21 aprile 2016

Cosa metto in valigia? Come stilare la madre di tutte le liste.




E' arrivato il momento che tanto aspettavi: ottieni le ferie a lavoro, scegli una destinazione, prenoti alloggio e mezzi di trasporto, scarichi guide, fai programmi e - finalmente - arriva il momento di partire.
Tutto è pronto, ciò che resta da fare è "solo" preparare i bagagli.









All'inizio era la parte che più detestavo. Mi riducevo all'ultimo minuto, prendevo quello che riuscivo dall'armadio e gettavo tutto in valigia alla rinfusa, poi la chiudevo (in seguito a diversi tentativi a vuoto e grazie a mosse in pieno stile "wrestling"), pregando di non aver dimenticato nulla di importante.
Naturalmente questo ottimismo, nella stragrande maggioranza delle volte, non veniva ripagato e mi ritrovavo a dover fare i conti con dimenticanze più o meno gravi o a dovermi trascinare dietro bagagli da 10 tonnellate inutilmente, utilizzandone - alla fin fine - solo il 5% del suo contenuto.
Crescendo poi ho imparato a rendere questo step sempre meno fastidioso e complicato, individuando i trucchi e le strategie migliori per la mia persona. Il risultato? Tempi dimezzati, meno fatica e meno dimenticanze e - a dirla tutta - ora, preparare le valige, è diventato uno dei miei momenti preferiti prima di partire per un viaggio.



Come ti accennavo, i suggerimenti che ti fornirò sono "calibrati" sulla mia pelle e pensati in base alle mie abitudini e al mio tipo di organizzazione; potrai quindi servirtene come spunto e adattarli maggiormente a te stesso e alla destinazione scelta.








Come prima cosa io comincio (4/5 giorni prima, in largo anticipo) con lo stilare una lista di ciò che porterò con me; in questo modo posso iniziare a mettere da parte tutto l'occorrente, acquistare ciò che mi manca e lavare/stirare i vestiti che non sono ancora pronti. 
La mia fedele lista resta più o meno sempre immutata, aggiungendo e togliendo qualcosa di tanto in tanto in base alle esigenze del momento, al clima o allo "stile" del viaggio; inoltre, evito di scrivere il tutto su foglietti volanti che potrei perdere durante il viaggio e preferisco optare per una delle tante applicazioni esistenti per creare liste e promemoria, in modo tale da flaggare e deflaggare le varie voci ogni volta ed evitare di doverle riscrivere in vista di ogni nuova partenza.
Divido poi - per comodità - la mia lista in 3 macro-gruppi: abbigliamento & accessori, igiene & medicinali e - infine - documenti & elettronica.



Per il primo gruppo ho adottato - col tempo - una tecnica che mi evitasse di portare dietro vestiti inadatti e utili solo ad ingombrare spazio, per questo motivo ogni volta penso alle singole giornate che mi troverò ad affrontare durante il viaggio e creo degli outfits appositi con tanto di accessori, borse e scarpe abbinate; partendo dalla giornata di andata e quella del viaggio di ritorno, proseguo poi scegliendo quelli per le giornate passate in giro a visitare città e attrazioni e quelli - più eleganti o sbarazzini - per le serate fuori. Così facendo mi assicuro di avere tutto ciò che mi occorre, ma in maniera essenziale.








Per il secondo gruppo - invece - mi basta posizionare il mio beauty-case in bagno e - sin dal mattino - ad ogni azione compiuta ripongo l'occorrente nella pochette e non nel suo apposito spazio nell'armadietto; ripercorrendo tutte le mie abitudini giornaliere, posso assicurarmi di non tralasciare assolutamente nulla. Naturalmente, a meno che non si tratti di un viaggio di una o più settimane, preferisco travasare le cose più ingombranti (shampoo, crema corpo, bagnoschiuma, etc.) in un apposito kit da viaggio. L'ho acquistato in profumeria e, oltre a racchiudere il tutto in un comodo astuccio impermeabile e richiudibile, contiene flaconi di diverse grandezze e con differenti erogatori, a seconda del prodotto che vuoi trasportare. Al reparto beauty - ahimè - non posso non affiancare quello dei medicinali, poiché - per un motivo o per un altro - mi ritrovo sempre a dover fare i conti con colpi di freddo o dolori muscolari; per questo il mio fidato kit contiene sempre soluzioni per i sintomi influenzali (mal di gola, febbre, raffreddore), antidolorifici, spray per le punture di insetti, cerotti e disinfettante e - infine - medicinali per i fastidiosi inconvenienti gastrointestinali (molto frequenti sopratutto all'estero).



Per l'ultimo e terzo gruppo - infine - raccolgo innanzitutto in un porta-documenti tutto ciò che è utile per il viaggio come mappe della città, guide, prenotazioni, indirizzi e contatti da tenere sempre a portata di mano in caso di urgenza; inoltre controllo di avere nel mio portafogli i contanti che mi occorreranno per i primi momenti, documenti di identità, tessera sanitaria e passaporto. Per ultimo, inserisco in valigia tutto il "materiale elettronico" che mi occorrerà come il tablet, macchina fotografica, schede di memoria, cavi di alimentazione, cuffie, riduttori e una comoda ciabatta multipresa a cui poter collegare il tutto. 








Come ti dicevo, mi affido a questa semplice e intuitiva lista considerando i vari punti come "indispensabili", cioè cose che porto sempre con me, ovunque io vada e indipendentemente dal tipo di viaggio o dalla sua durata, poiché so già che mi occorreranno in ogni caso e aggiungendo - di volta in volta - altre voci alla stessa a seconda delle esigenze del momento. Ovvio è che se dovrò recarmi in un residence, provvederò ad ampliare la lista con tutto l'occorrente per la pulizia della casa e il cibo, se - invece - la vacanza è al mare, abbonderò con costumi e prendisole così come - qualora si trattasse di una gita in montagna - prediligerò scarpe da trekking e strumenti da escursione.



Ognuno poi è consapevole delle proprie esigenze personali e delle cose a cui proprio non può rinunciare; spero però che tu possa prendere spunto dai miei suggerimenti e dalla mia esperienza, per facilitare e velocizzare questo processo e - perché no - trasformare questo momento solitamente noioso in una coccola preparatoria per te stesso e per il tuo viaggio.



E tu, hai altri suggerimenti utili o qualche "indispensabile" da aggiungere alla lista?



Alla prossima avventura!

lunedì 21 marzo 2016

Sintra, dove il Portogallo incontra la magia delle migliori fiabe Disney.

Hai presente Narnia? Il classico paesaggio da favola Disney con castelli e boschi a perdita d'occhio?
Ecco, Sintra è la cosa più vicina ad un reame fiabesco che tu possa trovare. 



Palàcio Nacional da Pena - Sintra



Si trova a 25 chilometri da Lisbona ed è comodamente raggiungibile grazie al treno che parte dalla stazione Rossio (linea verde della metropolitana) e impiega poco più di 45 minuti; il collegamento è gestito dalla compagnia CP (qui puoi consultare gli orari http://www.cp.pt/passageiros/pt ), che effettua corse dalle ore 6:08 alle 00:40. Per quanto riguarda il biglietto il costo A/R è di € 4.30 a cui però dovrai aggiungere 0,50 cent. per l'acquisto della carta Vivaviagem su cui accreditare i tickets. 




Castelo dos Mouros - Sintra



Giunto a Sintra, svoltando subito a destra all'uscita della stazione troverai davanti a te le fermate degli autobus della Scotturb (orari al link http://www.scotturb.com/ ) che effettuano il giro del paese o si dirigono nelle località di Cascais o Cabo da Roca. 
Il mio consiglio, se riesci a raggiungere Sintra di primo mattino, è di dedicare la prima metà della giornata alla visita del paese e la restante raggiungendo le altre due località appena indicate.




Castelo dos Mouros - Sintra



Per quanto riguarda il tour del paese, essendo in buona parte in salita, può essere visitato con il bus n° 434 acquistando diverse tipologie di tickets. Io - ad esempio - ho scelto il biglietto per il "Circuito da Pena" che ti permette, con un costo di € 5, di seguire il giro guidato; quest'ultimo parte dalla stazione ferroviaria e attraversa il paese in maniera circolare, effettuando fermate al Parco Libertà, Museo del Giocattolo, Palazzo Comunale, Castello Moresco e Palazzo Pena. Naturalmente, è possibile salire e scendere dal bus liberamente per poter visitare le attrazioni che desideri facendo attenzione a mostrare sempre all'autista il biglietto precedentemente acquistato, nel senso discendente - invece - è possibile solo scendere alla fermata definitiva. 




Castelo dos Mouros - Sintra



Per quanto riguarda invece il bus n° 403, sempre partendo dalla stazione ferroviaria, potrai raggiungere le località di Cabo da Roca e Cascais; l'autobus raggiunge la prima fermata in 45 minuti circa (corse ogni ora fino alle ore 19/20 al costo di € 4) e la seconda in altri 15.  Io purtroppo non ho avuto la possibilità di visitarle - mio malgrado - a causa del maltempo, ma stando alle recensioni lette prima della partenza e alle opinioni fornitemi dalla gente del luogo, sono entrambe delle mete da non perdere. Non credo sia difficile riuscire a vederle entrambe poiché si tratta di luoghi in cui la visita richiesta è pressoché breve.




Cabo da Roca 



Nel primo caso ti basterà raggiungere la famosa scogliera che segna il punto più ad Ovest del continente europeo e dove - fino al IV° sec. si credeva terminasse il mondo; arrivato lì, magari giusto in tempo per il tramonto, potrai ammirare la danza delle onde che si infrangono rabbiosamente contro gli scogli, immortalare con la tua macchina fotografica panorami suggestivi e lasciarti cullare dal silenzio e la solennità di quel luogo; proprio per questi motivi vorresti non dover mai andar via per non abbandonare la magia del posto, se non fosse per le forti raffiche di vento che solitamente contraddistinguono queste zone. 



Cascais 



Così, dopo una fermata di circa 60/90 minuti, puoi riprendere lo stesso bus e dirigerti a Cascais; qui potrai scegliere tra alcune interessanti attrazioni turistiche e - naturalmente - un susseguirsi di paesaggi meravigliosi. Sicuramente consigliata è la visita a Boca do Inferno, un insieme di scogliere raggiungibili tramite una piacevole passeggiata di 15 minuti lungo la strada costiera che parte dal porto; a questo aggiungerei anche una sosta al Parco Marechal Carmona e al Museo Condes de Castro Guimarães, famosi per i loro meravigliosi giardini e la loro interessante storia.



Tornando a Sintra - invece - come dicevo ho usufruito del tour guidato poiché, pur non essendo molto distanti tra loro le varie attrazioni, sono disposte lungo una ripida salita; quindi a meno che tu non sia un amante delle lunghe scarpinate, eviterei l'impresa. 




Castelo dos Mouros - Sintra



Castelo dos Mouros - Sintra



Seguendo questo percorso, la prima tappa è stata il Castelo dos Mouros: scesi dal bus, si parte con una piacevole passeggiata tra la natura attraverso un percorso che va snodandosi  tra la fitta vegetazione, rivelando qui e lì i resti delle rovine dei Mori; il complesso - infatti - fu costruito dagli Arabi nel IX° sec. per proteggere la zona e, dopo essere stato distrutto da un incendio e un successivo terremoto, fu recuperato da Ferdinando II. 
Una volta acquistato il biglietto che costa 6 €, non ti resta che cominciare la visita; la prima cosa da fare è raggiungere la parte alta della cinta muraria dove potrai passeggiare godendo di una vista a 360° sui dintorni, lì troverai inoltre dei punti d'osservazione muniti di binocoli gratuiti da cui potrai godere di una vista più ravvicinata; l'ideale sarebbe approfittare di una giornata di sole in quanto la zona - di per sé - è davvero molto ventilata, diventando quasi impraticabile nei giorni di maltempo. 




Castelo dos Mouros - Sintra



Una volta terminato di osservare il panorama, puoi riscendere all'interno delle mura dove potrai visitare anche la zona della necropoli, un vecchio acquedotto e ciò che resta delle vecchie popolazioni che abitavano la zona. Terminata la visita potrai rifocillarti al chioschetto presente all'interno del cortile principale, per poi tornare alla fermata del bus per attendere la prossima salita.

La sosta successiva ferma a Quinta da Regaleira dove, con un costo di 6 € potrai visitar sia la parte interna del palazzo che i suoi giardini; la prima, pur caratterizzata da arredi originali e sontuosi, è un po' scarna ed incompleta; è infatti il parco, col suo insieme di cunicoli, torri, sentieri nascosti, laghetti e fontane a sorprenderti piacevolmente con la sua atmosfera intrigante.



Palàcio Nacional da Pena - Sintra



Infine si giunge alla fermata da me più attesa, il Palacio Nacional da Pena. Hai presente il palazzo del sultano nel cartone Disney Aladdin? Aggiungi un'intera tavolozza di colori ed è fatta. 
Appena scesa dall'autobus sono rimasta letteralmente estasiata dalla bellezza di questo luogo; è una sorta di sogno allegro e colorato, dove diversi elementi architettonici e scultorei si mescolano ai colori dell'arcobaleno. 
Qui consiglio di acquistare il biglietto per la visita del palazzo e dello splendido ed enorme parco che lo circonda al costo di € 14 e - aggiungendo 3 € - potrai risparmiare una ripida e faticosa salita per raggiungere l'ingresso del palazzo. 




Palàcio Nacional da Pena - Sintra



Io ho scelto questa soluzione preferendo visitare prima internamente la struttura e godermi il panorama dalle sue ampie terrazze, destinando la visita del parco per parte della discesa. Quest'ultimo di per sé è estremamente consigliato agli amanti del trekking e delle passeggiate in generale ed è davvero molto ampio, estendendosi per circa 200 ettari attraverso una vastissima gamma di fiori e meravigliose specie di alberi che si snodano lungo un sentiero quasi magico. Per quanto riguarda il palazzo può essere visitato partendo dai locali esterni, passando poi dal meraviglioso chiostro interno adornato da fontane e bellissime azulejos blu e dalle stanze a piano terra; poi, proseguendo ai piani superiori, è possibile visitare le camere della famiglia reale e i loro alloggi privati, conservati magnificamente; infine ti consiglio di bere un buon caffè al bar presente sul terrazzo principale da dove potrai ammirare una splendida vista sull'oceano e sulla natura rigogliosa che la circonda.




Palàcio Nacional da Pena - Sintra



Infine, vale la pena anche fare una piccola passeggiata nel cuore stesso del paese, ricco di particolari abitazioni colorate, antiche e tradizionali, una vera e propria piccola Narnia che affascina e conquista con la sua bellezza. Riprendendo poi il bus sarà possibile tornare alla stazione da cui ripartire per tornare a Lisbona.
Io ho optato per un pranzo a sacco, così da poter destinare quanto più tempo possibile alle visite, ma se preferisci, Sintra ospita diversi locali e diverse osterie dove poter gustare buon cibo anche se con prezzi leggermente più elevati rispetto a Lisbona.

Spero che questo post abbia potuto farti percepire - anche solo in piccola parte - la magia, la suggestione e la bellezza che abita questi luoghi; Sintra - infatti- è da sola una meta che vale un viaggio in Portogallo.


All'indirizzo, il precedente post con una lista dei locali migliori testati a Lisbona dove gustare ottimo cibo: http://thefeelingsofwanderlust.blogspot.it/2016/03/lisbona-cosa-mangiamo-oggi.html .

Alla prossima!

sabato 19 marzo 2016

Lisbona, cosa mangiamo oggi?

"Mangiare, è incorporare un territorio." affermava Jean Brunhes.


E allora oggi ho scelto di parlarti della cucina lisbonese e consigliarti qualche ottimo locale che possa offrirti buon cibo e una piacevole atmosfera.







• CHAPITO: Ho scelto di partire da questo locale non per caso, ma perché oltre ad essere un'ottimo ristorante, si presenta come un vero e proprio progetto socio/culturale. Chapito nasce - infatti - nel cuore dell'Alfama da un progetto di Teresa Ricou che, spinta dal desiderio di creare un luogo di "incontro" per i bambini di strada, ha convertito l'edificio in un luogo multifunzionale che ospita - oltre al ristorante - un negozio di articoli artigianali, una biblioteca e una scuola circense. 
Scendendo le scale, la zona ristorazione/bar di divide in due sale; la prima è situata sotto un coloratissimo tendone da circo, al cui centro si cala un simpatico e variopinto lampadario ottenuto riciclando le cialde del caffè; la seconda - invece - è consigliatissima se ciò che cerchi è un'atmosfera romantica o  più semplicemente un panorama suggestivo, da qui infatti - attraverso delle grandi vetrate - è possibile mangiare godendo di una vista unica sul Tago e sul resto della città. 
Tornando - invece - alla cosa più importante, il ristorante offre un menu non vastissimo, ma comunque ottimo: tanti tipi di formaggi, salumi, pesce fresco (consigliatissimo il baccalà) e carne tenerissima, inoltre la scelta dei vini è molto vasta; per quanto riguarda il prezzo sicuramente non è da annoverare tra i locali di fascia più economica, ma ti assicuro che il prezzo è adeguato alla qualità dei prodotti che offre.

[Indirizzo: Costa do Castelo 1-7 // Aperto tutti i giorni dalle ore 13 alle ore 2 - consigliata la prenotazione // Raggiungibile con il Tram n°28 fermata "Santa Luzia" e proseguendo poi a piedi per pochi minuti.]






• FAROL DE SANTA LUZIA: Anche questo locale si trova nel quartiere Alfama, del resto è proprio questa la zona migliore per cercare e scoprire alcuni dei migliori ristoranti, dove poter ascoltare anche ottimo Fado. E'diviso in due salette molto accoglienti, entrambe che affacciano sulla strada grazie ad ampie vetrate: la prima, più moderna, si apre verso la cucina e il bar; la seconda - invece - è quella più intima e caratteristica, con muri ricoperti dalle famose azulejos. 
Il servizio è abbastanza veloce, lo staff è davvero gentile e disponibile e i prezzi sono nella media.
Per ciò che riguarda il cibo, anche qui non rimarrai deluso: ottima cucina con piatti portoghesi tradizionali, eccellente il baccalà e il pesce in generale servito in mille modi diversi, carne di qualità, squisiti desserts e buon vino.







[Indirizzo: Largo de Santa Luzia 5 // Aperto dal Lunedì al Sabato dalle ore 17:30 alle ore 23 // Raggiungibile con il Tram n° 28 fermata "Santa Luzia.]






• A CULTURA DO HAMBURGUER: Se sei un'amante dei panini di qualità, allora una tappa in questo locale è d'obbligo! A Cultura do Hamburguer è nascosta in una piccola stradina situata nel Barrio Alto e già il nome - da solo - è davvero una garanzia. 
L'ambiente è giovanile ed informale, molto colorato e dagli arredi originali e simpatici, la sala è unica, con tavoli dalle diverse dimensione e delle poltroncine variopinte e la cucina affaccia direttamente sulla sala. Il personale è abbastanza veloce, considerata l'affluenza, e tutti i ragazzi sono molto gentili e disponibili. 
Il cibo? Una gioia per il palato, letteralmente! Non credo di aver mai mangiato un panino così buono e squisito: il pane è morbidissimo, la carne tenera e gustosa, le patatine  fritte sono deliziose e - sopratutto - c'è una gran quantità di "aggiunte" da poter inserire nel panino; quest'ultimo - inoltre - è molto abbondante, ti sazia, senza però appesantire troppo. Il tutto è poi accompagnato da gustosi desserts e prezzi molto accessibili e competitivi. 








[Indirizzo: Rua das Salgadeiras 38 // Raggiungibile con il Tram 28 // Aperto tutti i giorni dalle ore 12:30 alle ore 15:30 e dalle ore 18:30 alle ore 00:00].



• PASTEL DE BELEM: Ok, non si tratta di un vero e proprio locale, ma questa pasticceria merita di essere inserita in lista e - di conseguenza - di essere visitata. E' un luogo storico, tradizionale, situato nella zona di Belèm ed è rinomato in tutto il mondo; effettua servizio ai tavoli, destinando - a parte - una zona per la folla di turisti in fila (fin fuori al locale, letteralmente) per acquistare le sue prelibatezze. 

Internamente si tratta di una pasticceria molto graziosa, che richiama - nei colori e negli arredi - le tipiche azulejos bianche e azzurre; offre circa 400 coperti, quindi è quasi sempre possibile trovare posto e ti consiglio - inoltre - di non lasciarti scoraggiare dalla fila richiesta per acquistare i prodotti poiché pur sembrando chilometrica, scorre velocemente e alla fine la bontà del cibo merita l'attesa.
Naturalmente consigliatissime sono le famose pasteis che puoi gustare in loco o acquistare delle confezioni da asporto, inoltre ti consiglio di provare anche i prodotti "salati" poiché la pasticceria offre anche una vasta e gustosissima scelta di rosticceria.
Il personale è molto gentile e celere e - infine - i prezzi sono adeguati alla qualità dei prodotti (ad esempio, 1 € a pasta).

[Indirizzo: Rua de Belèm 84 // Raggiungibile con il tram n° 15 // Aperto tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 23.]







Questi naturalmente erano solo alcuni dei locali migliori "testati" durante la mia permanenza a Lisbona; ti consiglio comunque di dare uno sguardo ai portali di recensioni più famosi per la lista completa di tutti i ristoranti in città così da poter scegliere in base alle tue esigenze personali. 


Nel prossimo post ti accompagnerò alla scoperta di alcune "chicche" fuori porta.


All'indirizzo, il precedente post con una lista dei luoghi di Lisbona che non puoi assolutamente perdere: http://thefeelingsofwanderlust.blogspot.it/2016/03/a-spasso-per-lisbona-cosa-non-puoi.html

lunedì 14 marzo 2016

Lisbona: città di luci e di colori

Eccomi qui, di ritorno da un'ultima avventura!
Nemmeno il tempo di disfare le valige che, armata di pc e macchina fotografica, ho deciso di raccontarvi le prime impressioni "a caldo" su questa città meravigliosa, racchiudendo in pochi e fondamentali punti tutti i motivi che rendono Lisbona una meta da non perdere.


• Ti entra sin da subito nel cuore e fa fatica ad uscirne: come potrebbe essere altrimenti? Situata su sette colli, la città si specchia sulle placide rive del fiume Tago che la introduce all'oceano e, oltre a renderla un crocevia commerciale fondamentale, le dona giochi cromatici e paesaggi spettacolari.




• Una città nata per essere ammirata: ovunque tu sia - infatti - non puoi non incappare in scorci e panorami da togliere il fiato che rendono Lisbona una vera e propria galleria a cielo aperto, dove le tradizionali azulejos che ricoprono i palazzi più antichi si mescolano ai graffiti e ai dettagli più moderni che rivestono i muri della città.




• Un luogo dove coesistono innumerevoli ricchezze: porto sicuro per gli esploratori di ogni epoca che da lì si avviavano alla scoperta del nuovo mondo, la città ha per questo abbracciato gli influssi artistici e culturali di diversi popoli, di cui credo il periodo arabo sia stato quello capace di donare le bellezze maggiori. Il suggerimento è quello di cominciare con un viaggio sul famoso Tram 28 che permette di attraversare diverse zone importanti della città e farsi così un'idea sulla sua disposizione; in alternativa, per i più allenati consiglio di camminare (e tanto), perdendosi tra le mille stradine.




• Una capitale dalle poche pretese: abitata da un popolo meraviglioso ed ospitale, da qui deriva la sua tolleranza e apertura mentale che le permettere di fondere una storia millenaria alla modernità del nuovo mondo globalizzato. Lisbona, nonostante le sue difficoltà, non arranca, non rinuncia alla sua semplicità e ai suoi piccoli piaceri quotidiani, è un luogo che preferisce essere e vivere piuttosto che apparire. Non è difficile infatti, specialmente passeggiando nei quartieri più antichi, imbattersi in edifici fatiscenti che richiedono lavori di restauro, ma lungi dal renderla così un luogo abbandonato e poco curato, credo siano questi fonti di conforto, simbolo di una città che non ha rinnegato se stessa e vuole proteggere la sua anima autentica dalle forme di turismo più selvaggio.




• Quartieri poliedrici e differenti: tra quelli più belli da vivere citerei innanzitutto l'Alfama, cuore pulsante e autentico di Lisbona, dove è ancora possibile trovare vecchie botteghe artigianali, scambiare due parole con gli anziani affacciati ai balconi che danno sugli stretti vicoli e scoprire ristorantini tipici dove poter gustare ottimo cibo sulle note del malinconico Fado. Altrettanto affascinante è poi il Barrio Alto dove si concentra la vita notturna dei giovani, localini bohèmien e ottimi ristoranti. Nel suo susseguirsi ritmico di salite e discese, incontriamo poi Piazza del Commercio, punto di snodo di tram e autobus, che rappresenta una delle zone più turistiche; qui infatti, oltre a diversi bar che si affacciano sulla piazza, è possibile passeggiare - una volta oltrepassato l'Arco di Trionfo - lungo Rua Augusta e le diverse parallele che la affiancano, ricche di boutiques delle firme più conosciute, hotels e negozi di souvenir. Più distante infine, ma altrettanto affascinante, è la zona di Bélem ricca di monumenti storici e luoghi di grande suggestione e fascino.




• Buona cucina e tanta cultura da scoprire: gli amanti del buon cibo non resteranno delusi da Lisbona, la cui cucina è ricca di piatti gustosi, semplici e fantasiosi che offrono ottimo pesce, crostacei, una pasticceria degna dei migliori caffè parigini e - infine - una vasta scelta di ottimi vini ed il tradizionale nonché delizioso liquore Ginja.
Ciò che rende preziosa Lisbona è anche l'immensa mole di storia, arte e cultura che custodisce questa città: tantissimi musei, castelli, giardini e luoghi di culto, magari non conosciuti come il Louvre o Notre Dame, ma altrettanto preziosi ed affascinanti.




 Ho voluto racchiudere in questi piccoli appunti di viaggio gli elementi principali che rendono Lisbona - a mio avviso - una delle mete da inserire immediatamente nella vostra wish-list, sopratutto se siete amanti dei paesi più "rilassati" e rilassanti, ricchi di arte, bellezze inestimabili e buon cibo.


Nei prossimi post cercherò di fornirvi maggiori informazioni e - perché no - qualche spunto a proposito delle attrazioni da non perdere, i luoghi migliori in cui mangiare, info&trasporti e qualche itinerario fuori porta.